Nizza primavera 2018: in un appartamento un uomo si crogiola negli insuccessi della sua miserabile vita. È Guido Contini, regista cinematografico acclamato da Hollywood, incapace di scrivere il film dei suoi sogni perché intrappolato in un morboso intreccio di passione. Da una parte c’è la sua giovane moglie Luisa, dall’altra l’esuberante amante Carla, quindi l’affascinante attrice Angel Cohen. Ciascuna di queste donne l’ha amato, ciascuna di queste donne è stata da lui ricambiata per una notte e per sempre. Ma ora che tutte si trovano a Nizza per la produzione del suo grande film, Contini non sembra più così convinto di voler raccontare al mondo le sue fragilità. Di questo lungometraggio non c’è copione, non c’è un piano di produzione, ma solo personaggi che fuoriescono dalle suggestioni più profonde del suo animo. Sono così come li ricorda, fantasmi privi di nesso e coerenza. E mentre tutto questo getta nel panico lo star system, una voce fuori dal coro prenderà in mano la cinepresa, provando a dare forma alla confusione che è dentro ciascuno di noi.

Liberamente ispirato ad “8 ½” di Fellini, il Musical “la Dolce Confusione” de iBirbanti porta in scena una storia surreale che vuole far riflettere sui valori del cinema e dei suoi cosiddetti “eroi”. Il testo si pone a completamento di una trilogia che Alessandro Onorato ha sviluppato nel corso degli ultimi tre anni, incentrata sullo stile di vita francese e sulle suggestioni poetiche che esso suscita nell’animo umano.